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REPORTAGE
Shiatsu a Ground Zero

di Diego Sanchez

Questo commovente resoconto è stato mandato da Diego Sanchez alla Shiatsu Society ( Federazione Inglese ) dopo l'attacco alle torri gemelle dell'11 settembre. Diego è un terapista qualificato del Registro della Shiatsu Society, residente in New York.

17 settembre 2001...
...Le rovine delle torri gemelle stanno ancora fumando, e il sito dove una volta si ergevano viene ora denominato "ground zero". Ieri, il sesto giorno dopo il disastro, sono emerso da un turno di 20 ore in cui ho offerto shiatsu ai soccorritori, a pochi metri da lì. Sono arrivato al centro di soccorso improvvisato presso il Liceo Stuyvesant dopo aver lavorato in una località più distante dalla zona del disastro. Quando chiesero dei volontari disposti ad andare a ground zero, avevo già potuto constatare da me che differenza il mio lavoro poteva creare per soccorritori esausti e famigliari prostrati dal dolore, per cui decisi di andare. Le immagini d'orrore che avrete sicuramente visto alla televisione, non possono comunicare l'effettiva magnitudine del disastro. Era stato uno shock per me osservarlo sullo schermo, ma non ero stato in grado di afferrare cosa fosse successo finché non fui lì.

immagineL'immediato occuparmi di bisogni urgenti annullò molti pensieri dalla mia mente: seguii il flusso e il mio istinto di aiutare con il tocco. C'erano già dei massaggiatori che avevano organizzato sedie, materassi e un paio si tavoli da massaggio in un sottoscala e c'erano già molte persone su cui lavorare. I vigili del fuoco avevano perso 350 colleghi e c'era ancora la speranza, che qualcuno di loro potesse essere sopravvissuto, per cui non si concedevano un istante per riposare, bere o dormire. Giorno dopo giorno si erano a malapena fermati un attimo per riposare. Non mi ci volle molto per rendermi conto che sarebbero stati i meno disposti a fermarsi per ricevere shiatsu. Alcuni di oro non avevano mai ricevuto alcun tipo di terapia fisica prima di allora. I pochi che si fermarono da noi, spinti dal toltale esaurimento o dal dolore, capirono immediatamente i benefici che anche la seduta più breve poteva portare alle loro condizioni ed alla loro capacità di resistenza, e cominciarono a tornare accompagnati da colleghi.

Poliziotti, soldati, operai edili, psicologi, infermieri, autisti, e volontari di ogni tipo, arrivarono da noi ad ondate, man mano che terminavano i turni o si dirigevano ai punti di ristoro. Ho visto una foto in un giornale di un terapista che trattava un cane da ricerca.

immagineEra stata questa foto a farmi entrare in azione. Stavo cercando di trovare la maniera di offrire shiatsu nelle zone di emergenza. Abito a poche miglia dal sito del disastro ed il mio studio per lo shiatsu si trova ad una breve distanza a piedi dallo stesso, ma le misure di sicurezza prese rendevano le cose complicate. La polizia teneva gli ospedali ed altre zone delicate sotto controllo ed avevo saputo di colleghi presentatisi in questi luoghi che erano stati snobbati. L'arrivo massiccio di volontari rendeva il lavoro degli organizzatori un incubo, motivo per cui ero sicuro che sarei stato rifiutato. Rimanere a casa e non interferire con i servizi di salvataggio sembrava essere la scelta migliore, ma quando vidi quella fotografia capii che quello avrebbe dovuto essere il mio posto fin dall'inizio. Eventualmente riuscii a passare grazie all'aiuto del direttore di una scuola di massaggio nella city, che stava coordinando lo sforzo degli operatori di terapie corporee volontari. Per me era stata una reazione naturale pensare che ci fosse bisogno dei nostri servizi, ma non mi rendevo conto che per molti, il tocco è una novità, a volte solo associata allo svago, e che era effettivamente eccezionale vedere massaggiatori in una situazione di emergenza, di vita o di morte. Più tardi venni a sapere che l'Associazione Americana di Terapia del Massaggio (AMTA), aveva spedito i suoi associati in California quando era stata devastata da un terremoto nel 1989. Eseguirono più di 8000 sedute di massaggio sui lavoratori delle squadre di salvataggio, e da allora, la AMTA, ha formato una Squadra di Massaggio d'Emergenza.

Massaggiatori addestrati anche nelle procedure mediche d'emergenza, hanno partecipato a numerose opere di salvataggio in casi di disastro. (Non so in quale parte della città operassero questa volta se sono riusciti ad entrare a New York).

immagineIl vedere quella fotografia sul New York Times, è stata la scintilla che mi ha permesso di comprendere questa possibilità. L'essere stato effettivamente lì ad aiutare con lo shiatsu, mi ha fatto credere fermamente che dovremmo essere sempre pronti ad aiutare in queste situazioni.

Ho visto che le nostre capacità ed il nostro supporto sono una parte importante dello sforzo d'aiutare a salvare vite.

Sarebbe fantastico avere una struttura all'interno della Shiatsu Society da cui possa originare una risposta efficace in situazioni di emergenza

Traduzione Lisa Ovi
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